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DACHAULIED (Canzone di Dachau)



Italy, 2010, Mini DV - Color - 31 minuti

DIRECTED BY:
Rina La gioia e Christian Palmisano

CAST:
FRANCO OPPINI, giulio Beranek, Christian Palmisano, gianni Locorotondo

SCREENPLAY:
Rina La Gioia

PHOTOGRAPHY:
Marc van Put

EDITING:
Christian Palmisano

MUSIC:
Herbert Zipper

SOUND:
Graziano Cammisa

PRODUCER:
Domenico Palmisano

PRODUCTION:
La Misenscène

STORY DESCRIPTION:

Un flash back della vita di Herbert Zipper, nel 1938 e detenuto nei lager di Dachau, si rinnova in un ex campo di concentramento per internati ebrei e i perseguitati dal regime, chiamato “Casa rossa”, nei pressi di Alberobello, in Italia, dove incontra i suoi amici della Filarmonica di Monaco e li esorta a non soccombere allo slogan “Arbeit macht frei”, ma ad interpretare lo stesso (Il lavoro rende liberi), in modo da riconquistare la loro dignità umana, lesa dalla violenza nazista. Riconoscendo alla Musica funzioni terapeutiche, induce i suoi compagni di “viaggio” a condividere il suo motto di salvezza “Finché c’è la musica, c’è anche la speranza”, sotto testo “non arrenderti mai”. Quindi, li sollecita a costruire rudimentali strumenti musicali, con materiale povero da cercare tra i rottami sparsi nei campi di concentramento; a Jura Soyfer, poeta e drammaturgo,gli affida il compito di comporre un testo, lasciando a se stesso la parte musicale. Nasce la “Canzone di Dachau”, memorizzando parole e musica, solo nella testa, durante i lavori nei campi, per non destare sospetti. Nasce una piccola orchestra clandestina diretta dallo stesso Zipper, che suona in latrine gelide e maleodoranti, nell’esigue tregue concesse.

Dachaulied divenne l’inno di resistenza antinazista e regalò una speranza a milioni e milioni di condannati a morte durante l’Olocausto.r l’Olocausto.
DIRECTOR BIOGRAPHICAL NOTE:


RINA LA GIOIA
_________________________________________Riferimenti Biografici

Nata a Taranto, opera sul territorio nazionale e internazionale, come Scenografa, Costumista, Regista, Drammaturga, Sceneggiatrice. Già docente di Scenografia nelle Accademie di Belle Arti.

Milita nell’ambito dell’arte sin da giovanissima età, passando dalla Pittura alla Scultura, dalle Installazioni, al Teatro: Scenografie, Costumi, Scrittura drammaturgica, Regia.

In questo percorso lungo e impegnato, ha sperimentato, tecniche e forme espressive, affrontando tematiche a sfondo sociale, esprimendosi dalla poetica cubista alla pittura colta, fino a sfociare nell’arte concettuale.

Dopo Cicli Pittorici, datati e a tema, e a seguito del clamoroso ingresso di una sua grande Opera “La Danza degli Ori”, nel Museo Archeologico Nazionale di Taranto, si cimenta negli Assemblaggi e nella Scultura vera e propria, fino ad esprimersi in Installazioni scultoree vere e proprie.

Viaggia con le sue opere sia in Italia che all’estero, esponendo in mostre collettive e personali, in Musei, Gallerie d’Arte, nei Teatri, con mostre foggiate con il nome di DOPOTEATRO, ovvero, con rivisitazioni nell’ambito di alcune scene da lei stessa realizzate per spettacoli di prosa, riscuotendo consensi e premi da parte della critica notoriamente qualificata.

Lascia una lunga docenza di Discipline Pittoriche nel Liceo Artistico di Taranto, in quanto vince una Cattedra di Pittura per l’insegnamento nelle Accademie di Belle Arti, ma subentrato l’interesse per il Teatro, accetta la Cattedra di Scenografia all’Accademia di Belle Arti di Bari, passando in seguito a quella di Lecce, fino a lasciare definitivamente l’insegnamento, per dedicarsi totalmente alla sua ricerca artistica, in un percorso multimediale.

L’incontro con il Teatro diventa determinante per il proseguo delle sue sperimentazioni artistiche: il palcoscenico diventa ben presto il nuovo spazio di sperimentazione ed espositivo. Uno spazio mentale per “la rivoluzione delle mie idee”, come lei stessa definisce: Mega/Sculture, Scenografie, Scritture drammaturgiche, Regie: espressioni che non si tradiscono tra di loro ma si avvicendano in perfetta simbiosi.

Dal 1990 ad oggi, milita intensamente nell’ambito dello stesso, realizzando Scene e Costumi per Spettacoli di prosa, con circuitazione nazionale, con personaggi di riconosciuta fama nel mondo dello spettacolo. La sua opera è stata ed è tuttora, oggetto di attenzione nei TG nazionali (RAI 1- RAI 2 –RAI 3), oltre ad essere ospite nei relativi Studi, e seguita dalla Stampa nazionale: Quotidiani, Periodici, oltre che su Riviste di Spettacolo e Annuari del Teatro Italiano. Iscritta all’Albo degli Ordini degli Scrittori Fernando Palazzi, riceve Nomina a Socio Onorario dell’Unione Italiana Scrittori e Artisti Europei, tra i Premi riceve un “Premio di Operosità” dall’ENAP, con motivazione di lunga, ricca e qualificata militanza nell’ambito dell’arte, oltre ad essere coinvolta nelle Giurie in Premi Teatrali e Cinematografici.

Raggiunge un clamoroso traguardo nell’ambito del Teatro, nell’anno 2007, approdando alla: BIENNALE DI VENEZIA – 39 FESTIVAL INTERNAZIONALE DEL TEATRO -GOLDONI E IL TEATRO NUOVO, a cura di Maurizio Scaparro, realizzando Scene e Costumi per la “PUPILLA “ di Carlo Goldoni con Pamela Villoresi - Regia di Giuseppe Argirò.

FILMOGRAFIA____________________________

DACHAULIED (2010)
Cortometraggio
Considerato Opera prima nell’ambito della cinematografia.
Ha curato: Soggetto / Sceneggiatura / Scenografia e Regia
- Regia in collaborazione di Christian Palmisano -

OPERE TEATRALI _________________________________________

- VIAGGIO VERSO LA LUNA… SOLO ANDATA. RODOLFO VALENTINO. UN MITO
Pubblicata da SCORPIONE / Editore, con prefazione del critico teatrale Ugo Ronfani e
presentazioni su tutto il territorio nazionale, a cura di critici qualificati, tra cui Masolino
D’amico, e letture a cura di Attori, tra cui Ugo Pagliai, Lando Buzzanca.

- MISCELLANEE

- MUSICA TRA EROS E PSICHE
- Pubblicata da SIPARIO, Mensile dello Spettacolo
- Segnalazione speciale nel “Premio per la Drammaturgia “Magna Grecia” 1998

- RODOLFO VALENTINO. L’EMIGRANTE LEGGENDARIO

- CECÉ VIOLA. L’ULTIMO PALCOSCENICO


REGIE TEATRALI _________________________________________

1995 - SPENSIERATAMENTE RICORDANDO
Con Ugo Pagliai e Paola Gassman

2002 - MISCELLANEE
con Paola Gassman
Drammaturgia / Scenografia / Regia

2003 - MUSICA TRA EROS E PSICHE
con Vanessa Gravina e Marco Marelli
Drammaturgia / Scenografia / Regia

2007 - RODOLFO VALENTINO. L’EMIGRANTE LEGGENDARIO
con Mita Medici
Tournèe nazionale ed internazionale
(Successo eclatante al Teatro “Palais des Beaux Arts” di Caheleroi (Belgio)
Drammaturgia / Scenografia / Regia

2009 - CECÉ VIOLA. L’ULTIMO PALCOSCENICO
con Franco Oppini e Adriana Palmisano
Drammaturgia / Scenografia / Regia

SCENEGGIATURE _________________________________________

2008 - LA COLLANA DI PERLE
Soggetto per una Fiction Televisiva in due puntate
Liberamente tratto dall’opera “ Une cause célèbre” (Dramma in sei parti del 1885)
di Adolphe Philippe d’Ennery & Eugene Cormon
(in collaborazione di Christian Palmisano)

2010 - DACHAULIED (Canzone di Dachau)
Cortometraggio
Storia liberamente ispirata ad un flash back della vita nei lager di Dachau, del compositore e
musicista viennese Herbert Zipper.

REGIE CINEMATOGRAFICHE _________________________________________

2010 - DACHAULIED (Canzone di Dachau)
Cortometraggio
Storia liberamente ispirata ad un flash back della vita nei lager di Dachau, del compositore e musicista viennese Herbert Zipper
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Palmisano Angelo Christian
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Biografia • Studente di Scienze della Comunicazione all’Università “La Sapienza” di Roma. Ha collaborato con la Produzione Teatrale Mise En Espace nell’organizzazione e tecnico audio e luci in tournee nazionali. Per dieci anni Disc Jokey in numerose discoteche, una breve esperienza radiofonica come speaker; Fondatore, gestore e Direttore Artistico del Centro culturale “Byta Music Club” in Taranto; Pratico nell’uso degli strumenti a percussioni brasiliane e alle arti di strada come trampoliere. Attore, ballerino e cantante nella compagnia teatrale nell’Azienda Poste italiane, nel progetto “Teatro d’Impresa”. Co-protagonista in spettacoli teatrali con Mita Medici, Franco Oppini, per la regia di Rina La Gioia.
SOGGETTO PER FORMAT TELEVISIVO
FICTION DI DUE PUNTATE Genere drammatico
TITOLO DELL’OPERA
LA COLLANA DI PERLE / 2008
Di Rina La Gioia e Christian Palmisano
Libero adattammento tratto dall’opera
originale “ UNE CAUSE CÉLÈBRE”
di Adolphe Philippe d’Ennery & Eugene
Cormon.

Filmografia • Cortometraggio “Dachaulied (Canzone di Dachau) –Italia 2010, regia in collaborazione con Rina La Gioia. attore non protagonista, montaggio, sottotitoli.
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