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Alzheimer in love



Italy, 2017, - Color

DIRECTED BY:
Marie Nurra

SCREENPLAY:
Barbara Simone Roberti

PHOTOGRAPHY:
Marie Nurra

EDITING:
Marie Nurra

PRODUCER:
Barbara Simone Roberti

PRODUCTION:
Barbara Simone Roberti

STORY DESCRIPTION:

Dentro le mura di “Villa Grazia” Santina, Pietro, Carmen, Brick, Quirino e gli altri, vivono fuori dal tempo che scorre. Alzheimer in love varca la porta della clinica per raccontare la loro storia. I piedi di Quirino, dentro calde pantofole, strusciano al suolo nel corridoio sotto il forte rumore dei neon del quarto piano. Villa Grazia si sveglia. Si sente in lontananza Natalina, l'infermiere, che si agita e prova a mandare avanti la giornata della sua combriccola. “75, 76, 77, 78, 79” concentrata su un giornale, o su ciò che resta di esso visto che lo ha appena ridotto in piccolissimi pezzetti, Santina conta ognuno di questi brandelli con zelo estremo, sembra quasi che li rimetta in ordine, in quell’ordine che è solo nella sua testa. Alzheimer in love è la storia di Santina chi, dopo la morte del suo marito, iniziò a piegare contando tutto quello che le passasse sotto mano, In maniera nevrotica e compulsiva. Da lì non ha più smesso. In un tempo brevissimo sono sopraggiunte le dimenticanze, l’aggressività, la confusione totale, la mancanza di parole, la diagnosi dell’Alzheimer da parte di vari specialisti. Ma oggi dalle parole di Santina, Camillo sta molto bene “mo arriva sta a lavora'”, è anche gelosa quando la stuzzica Natalina.. Ma che succederebbe se l'infermiere di Villa Grazia si trasformasse in Camillo? Quirino ha smesso di camminare nel corridoio ed è giunto il momento di lamentarsi “dov'è mia moglie? Perché non viene? No perché se vede un altro uomo le tolgo la pensione! Ma Lycia non tarda ad arrivare, come sempre, con piccoli passi veloci nel corridoio, saluta tutti, le braccia cariche di prelibatezze, anche per tutti noi, abbraccia Quirino ora tranquillizzato e gli versa un po' di vino bianco nascosto in una bottiglietta di plastica. Anche Carmen sembra impaziente di ritrovare Andrea, ma è piena di gioia. Quei rari momenti in cui Carmen diventa tutto fuoco e Andrea ritrova la moglie tanto amata. Oggi Carmen deve lasciare l'oasi di pace Villa Grazia per un'altra struttura. Andrea è spaventato. Quanto tempo ancora quella fiamma riuscirà a tenere viva Carmen? Alba invece sembra meno preoccupata, è concentrata a delineare i contorni della bocca con un rossetto. Non si sa mai chi si potrebbe sedurre oggi come il povero Mario che ci cascò con una facilità sconcertante. Oggi è la single di Villa Grazia che impartisce lezioni di seduzione da far impallidire le più giovani. Anche Pietro, ora impegnato a cantare una canzone con note sconosciute prova a sedurre instancabilmente Annamaria. È convinto di averla incontrata e di aver ballato con lei tanti anni fa su una spiaggia di Ostia. Ovviamente nessuno ci crede, noi si. Per noi Pietro non ha l'Alzheimer. Ma importa davvero la verità? Questo documentario è la loro verità e in fondo è l'unica che conta. I passi risuonano di nuovo in un corridoio di Villa Grazia, Roberto non riesce a dormire, neanche Carlo che tira i fili della sua camicia da notte per cercare di trovare sonno. Si sono spente le luci. Alzheimer in love è un documentario del reale che entra nell'intimità di Santina, Pietro, Carmen, Brick, Quirino e gli altri con cautela, senza interruzioni, racconta le loro storie durante un periodo di tempo così che siano proprio i loro gesti, le loro azioni, le loro parole e la loro quotidianità a raccontarli. È l'intento di provare sempre di riprenderli in tutta la loro complessità con complicità, la loro verità e bellezza. Sono momenti di un'attesa che non ha fine, di un tempo e di uno spazio a se ma Alzheimer in love sono soprattutto momenti di svago, di canti, di balli, di risate e di un'incredibile autoderisione.
DIRECTOR BIOGRAPHICAL NOTE:

Marie Nurra si è laureata in Francia e ha poi conseguito una laurea specialistica in cinema a Roma dove si è stabilmente trasferita dal 2012. Partecipa ad un laboratorio sul documentario di creazione con Leonardo Di Costanzo nel 2015 presso il Kino. E' autrice e regista del documentario "Domo mia". Realizza nel 2017 il documentario “Alzheimer in love” con la casa di produzione che ha fondato insieme a Barbara Simone Roberti nel 2014. Sta attualmente scrivendo il suo primo film di finzione.

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