RIFF Movies Archive

BIKE4TRUCE



Italy, 2015, HD - Color

DIRECTED BY:
PETER RANALLI

SCREENPLAY:
PETER RANALLI e ANGELO BANDINI

PHOTOGRAPHY:
PETER RANALLI

EDITING:
IOLANDA DI BONAVENTURA E AGRAFENA PIVOVAROVA

MUSIC:
FRANCESCO GIOVANNANGELO

SOUND:
FRANCESCO GIOVANNANGELO

PRODUCER:
VALERIO DI VINCENZO

PRODUCTION:
OLOS MULTIMEDIA

STORY DESCRIPTION:

italian in basso: Synopsis Bike4Truce tells the story of a group of amateur cyclists that went on a bike tour from Belgium to London during 2012 Olympic Games to protest against the failed observance of the Olympic Truce. Among them, there's Peter, a movie director who develops such a passion for the theme of the Olympic Truce that decides to make a documentary about it. The inspiration behind this event is Valerio, a physician who eyewitnessed the Olympic Truce during the 1992 Barcelona Olympics. In a time when the Yugoslav Wars were raging, and the USSR had just dissolved, the "new" countries didn't have the requirements to take part in the Olympic Games. So the Olympic Committee allowed the athletes from these countries to participate under the Olympic Flag, renewing the tradition of the Olympic Truce, a time of ceasefire and conflicts resolution. Riding a bike to support the truce is a symbolic choice: it envisions the opportunity of a new lifestyle, where you can stop and find a time of peace.Bike4Truce e? la storia di un gruppo di ciclisti inesperti, che durante le olimpiadi del 2012 si e? lanciato in un avventuroso ciclotour partito dal Belgio e arrivato a Londra, per un motivo specifico: protestare contro il mancato rispetto della tregua olimpica. Del gruppo fa parte anche Peter, un “ciclo-regista” che si appassiona al tema della tregua al punto da renderla protagonista di un suo documentario. Ispiratore di questa vicenda e? Valerio, un medico che ha vissuto da testimone oculare la tregua olimpica nel 1992 alle olimpiadi di Barcellona. In un periodo in cui imperversava la guerra nei Balcani e l’URSS si era sciolta da poco, i “nuovi” stati non possedevano ancora i requisiti convenzionalmente richiesti per iscriversi alle competizioni olimpiche. Cosi? il Comitato Olimpico Internazionale fece sfilare e partecipare gli atleti di questi paesi sotto la bandiera olimpica, rinnovando l’antica tradizione della tregua olimpica, un tempo di “cessate il fuoco” e di soluzione dei conflitti. La scelta di pedalare per la tregua e? una scelta simbolica: richiama la possibilita? di un nuovo stile di vita, in cui ci si possa fermare, e trovare un tempo di pace. La bicicletta diventa cosi? mezzo ideale e reale di un cambiamento sostenibile, ecologico e a passo d’uomo.
DIRECTOR BIOGRAPHICAL NOTE:

Italian in basso. Director's Notes It all started in 2012 when Valerio told me for the first time of his idea of Bike4Truce. Immediately the concept of the Olympic Truce struck me, the UN resolution on peace during games, which is signed every two years before the summer and winter Olympic games, but that is entirely disregarded. It took me a little to choose to be an active part of Valerio's project.So in August of 2012 I left with a group of amateur cyclists and found myself on the streets of the famous Liège-Bastogne-Liège, then Polleur, where one of the first declarations of Human Rights was signed in 1789, and again in London, where the deputy Italian ambassador received us. The journey did not end there, and our activities for the Olympic Truce went on as well. In 2014 Valerio and I got on the trail of the athletes of Ancient Greece and arrived in Olympia, the historical site of the ancient Olympics, to pay homage to Greek culture of the truce.When in Olympia I interviewed Konstantinos Antonopoulos, archeologist and vice president of Terra Olympia, in whose words I found the synthesis of the thinking behind Bike4Truce: "We can no longer be spectators of the sacrifice of innocent lives, due to the politics and its strategies. We should try to strive to preserve the peace, for at least 16 days, that is the duration of the Olympic Games. It would be a place to start to get to the permanent peace ".In this context the bike - means that allows us to reclaim our spaces and of our times - is the perfect tool to promote change. The hosts of a well known Italian radio broadcast - Radio2 Caterpillar - believe in this concept too. In fact, they have launched the "Bike The Nobel" initiative through which they intend to support the candidacy of the bicycle for the Nobel Peace Prize, believing that the bicycle is "the most democratic means of moving available to humanity."Tutto e? iniziato nel 2012, quando Valerio mi ha raccontato per la prima volta della sua idea del Bike4Truce. Da subito mi ha colpito il concetto della tregua olimpica, la risoluzione ONU sulla pace durante i giochi, che viene firmata ogni due anni prima delle Olimpiadi estive ed invernali, ma che viene completamente disattesa. Ci e? voluto poco a decidere di essere parte attiva dell’iniziativa di Valerio. E cosi? nell’agosto del 2012 sono partito anch’io con il gruppo di cicloamatori e mi sono ritrovato sulle strade della celeberrima Liegi-Bastogne-Liegi, poi a Polleur, dove nel 1789 fu firmata una delle prime Dichiarazioni dei Diritti dell’Uomo, e ancora a Londra, dove siamo stati ricevuti dal vice ambasciatore italiano. Il viaggio non si e? concluso li?, come non si e? conclusa l’attivita? in favore della tregua olimpica: nel 2014 io e Valerio ci siamo messi sulle tracce degli atleti della Magna Grecia e siamo arrivati fino ad Olimpia, sede storica delle Olimpiadi antiche, per rendere omaggio alla cultura greca e alla storia della tregua laddove e? nata. Proprio a Olimpia ho intervistato Konstantinos Antonopoulos, archeologo e vice presidente di Terra Olympia, nelle cui parole ho trovato la sintesi del pensiero che sottende Bike4Truce: “Non possiamo piu? essere spettatori del sacrificio di vite innocenti, dovuti a causa della politica e delle sue logiche strategiche. Dovremmo provare a lottare per preservare la pace, per almeno 16 giorni, cioe? la durata dei giochi olimpici. Sarebbe un punto da cui partire per arrivare alla pace permanente”. In questo contesto la bicicletta, mezzo che ci consente di riappropriarci dei nostri spazi e dei nostri tempi, rappresenta lo strumento perfetto per promuovere il cambiamento. Ne sono convinti anche i conduttori della trasmissione radiofonica di Rai Radio 2 “Caterpillar” che, proprio ispirandosi a Bike4Truce, hanno lanciato l’iniziativa “Bike The Nobel” attraverso cui intendono sostenere la candidatura della bicicletta al Premio Nobel per la Pace, nella certezza che la bicicletta sia “il mezzo di spostamento piu? democratico a disposizione dell’umanita?”.

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