The Rome Independent Film Festival presents the RIFF 2010 special event:
Se è vero che il documentario è uno strumento cinematografico privilegiato per rispecchiare l’attualità sociale, ambientale e politica dei popoli
e dei paesi di provenienza, mai come oggi il susseguirsi di episodi di violazione dei diritti, intolleranza, illegalità e violenza, nelle città e nei
territori di un mondo globalizzato ma non pacificato, deve indurre cineasti e documentaristi ad impegnarsi in favore della civile convivenza,
della giustizia sociale e delle pari opportunità.
L’edizione 2010 del DocumentaRiff, la sezione dedicata per consuetudine alla selezione di documentari sull’attualità ed i diritti civili come
strumenti privilegiati per la riflessione ed il dialogo, darà ampio spazio ad opere dedicate a tali tematiche: l’eliminazione delle sperequazioni
socio-economiche ed il diritto al lavoro ed alla casa per tutti; l’eco-sostenibilità del territorio ed il diritto di ogni uomo a vivere in un ambiente
sicuro e sano. La produzione e diffusione di opere su tali temi, è nostra convinzione, può contribuire a sensibilizzare l’opinione pubblica e
ad ottenere cambiamenti.
Grande attenzione è stata data quest’anno ai documentari italiani con una nuova sezione ad essi dedicata. Sono stati selezionati, in particolare,
documentari su tematiche attuali dal punto di vista sociale e civile, o sui temi dell’ambiente e del lavoro, quali: “Via Volonté numero 9”,
di Lorenzo Scurati, prodotto dalla Fandango, che racconta la storia di una casa occupata e dei suoi occupanti nella periferia di Roma; “Terra
Reloaded” realizzato da Beppe Grillo in collaborazione con Greenpeace, sui temi dell'eco-sostenibilità con interviste ai più autorevoli esperti
mondiali in materia di energia ed economia; “Tutti giù per aria” di Francesco Cordio, sulla vertenza dei lavoratori Alitalia, con contributi di
Ascanio Celestini, Dario Fo e Marco Travaglio; “Caffè Amaro” di Marcello Pastonesi, realizzato in collaborazione con l’ONG ActionAid, sulle
condizioni di vita ed il diritto al cibo dei piccoli coltivatori di caffè in Guatemala.
Saranno realizzati, nel corso del Festival, alcuni eventi con i registi dei documentari e le ONG ed Associazioni culturali e del privato sociale
impegnate in attività di tutela dei diritti, d’inclusione sociale ed operanti in favore dell’ambiente. In particolare saranno presenti, per raccontare
la propria esperienza ed attività in ambito di tutela dei diritti al lavoro, al cibo e alla casa, rappresentanti di ActionAid e dei Blocchi Precari
Metropolitani, con i quali si terranno brevi Q&A insieme a registi, esperti ed al pubblico in sala.
Saranno proposti inoltre in sala, nel corso delle giornate festivaliere, tutti i migliori documentari selezionati nell’edizione 2010, per offrire al
pubblico la possibilità di conoscere esperienze di respiro internazionale.
Fra i documentari stranieri ricordiamo “God no say so” della regista svizzera Brigitte Uttar Kornetzky, sul terribile dramma della guerra in
Sierra Leone, “Old women from Omor” dell’ungherese Balázs Krasznahorkai, “Vucciria”, del tedesco Markus Lenz sul famoso mercato di
Palermo, “Red&Blue” del danese Nils Vest e “The Great Thinkers”, della canadese Karina Garcia Casanova, “L’empire des Enfants” di Gérard
Moreau e Michèle Barrault, “By the shade of the Moai” di Lorenzo Moscia, sull’isola di Pasqua, “Claude Lévi-Strauss, Return to the Amazon”
di Marcelo Fortaleza Flores, sulla figura del grande antropologo francese, “Disco & atomic war” di Jaak Kilmi e Kiur Aarma, “how green was
our valley” dell’iraniano Fereshteh Joghataei, “Intifada NYC” di David Teague, “On the road to Nahr Al Bared” di Sebastian Talavera, “Voices
unveiled: turkish women who dare”, sul tema dell’emancipazione delle donne, di Binnur Karaevli, e due documentari musicali “Zanzibar musical
club” di Philippe Gasnier e Patrice Nezan, e “Still Bill” di Alex Vlack e Damani Baker.