Closing night film

18 anni dopo di Edoardo Leo

Anche in questa IX edizione del Rome Independent Film Festival si è riservata particolare attenzione al cinema italiano cercando di individuare opere interessanti e meritevoli. Dar voce a certe minoranze è doveroso e il più delle volte esse ci regalano delle piacevoli sorprese che si guadagnano a pieni voti il privilegio di essere proiettate; quindi anche quest'anno si potrà assistere ad una selezione di lungometraggi diretti da registi italiani.
Quest'anno il festival terminerà con la visione del film italiano “18 anni dopo”, opera del giovane regista Edoardo Leo che ne firma in parte anche la sceneggiatura oltre che far parte del cast attoriale.

Il RIFF continua a perseguire l'elaborato intento di costituire un'importante vetrina per il cinema indipendente cercando di stimolare i giovani mestieranti a perseguire la strada desiderata. Il circuito delle sale cinematografiche continua a rappresentare una meta ambita e fortemente elitaria di conseguenza la visibilità segue la logica del mercato ed è proprio questo l'aspetto che cerca di contrastare il festival. Accantonando le esigenze di mercato che delineano sempre più il film, e con esso il cinema come prodotto o appunto merce, l'aspetto qualitativo potrà considerarsi il principio fondamentale per un corretto discorso meritocratico. Intento non facile da perseguire, ma anche in questa IX edizione il RIFF s'impegna nella distribuzione del film vincitore in alcune sale del circuito di Roma e provincia augurandosi che anche il pubblico possa apprezzare l'emarginato cinema.

18 anni dopo:
Senza dubbio è la morte la principale protagonista dell'ultimo film di Edoardo Leo o per lo meno rappresenta il motore dell'azione scenica dato che prima disgrega una famiglia, con un incidente stradale in cui perde la vita la madre e poi, diciotto anni dopo con la scomparsa del padre, la ricostituisce. Le principali “vittime” di questi eventi sono i due figli Mirko e Genziano, il primo meccanico presso l'officina paterna a Roma e il secondo broker finanziario a Londra, che grazie al testamento paterno si riuniscono per portare le ceneri in un paesino calabrese dove da diciotto anni giace la madre. Il viaggio per i due fratelli, su di una vecchia spider, diventa un modo per (ri)conoscersi, per confrontarsi e per ritrovare, nel dolore, una fratellanza perduta.